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Archivio per la categoria ‘cazzeggio’

Le vuvuzela, come funzionano, il business e la ricerca della fama

ven giu 18 admin Nessun commento

vuvuzelaArgomento principale dei mondiali non è il quasi certo fallimento della nazionale Francese(dopo un parodico ingresso nei mondiali  con una famosa partita contro l’irlanda di trappattoni) ma il fastidio che creano queste maledette trombette chiamate vuvuzelas(ma che trombette rimangono), il loro suono simile alle nostre trombe da stadio a gas ma di gran lunga superiore visto che la vuvuzela più potente (lunga un metro) se suonata bene raggiunge i 150db.

La balla più grande che ho sentito dire in questi giorni su questa trombetta è  che si tratta di un antico strumento musicale africano utilizzato dalle tribu zulu, in realtà gli zulù suonavano corni di animali, quindi senza bocchino e senza la classica forma da tromba il suono diventa tuttaltro.
La vuvuzela nasce soltanto come strumento per fare rumore negli stadi, allo stesso modo di come noi abbiamo le trombe a gas.

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Ma gli africani sono tutti trombonisti?

Vi siete mai chiesti come si suona una vuvuzela?

Noi italiani siamo abituati alle trombette da cotillon, basta soffiarci dentro ed esce il classico suono tutto sommato divertente, invece con le vuvuzela cambia tutto, soffiarci dentro non produrrebbe alcun suono, invece la tecnica da usare è identica a quella del trombone(che a differenza della tromba ha un bocchino più largo quindi risulta più accessibile) ma resta comunque difficile, bisogna semplicemente eseguire una pernacchia appoggiando le labbra al bocchino, producendo una vibrazione nel bocchino con frequenza il più possibile vicina a quella di risonanza (o ad una sua armonica) si forza la tromba a risuonare su detta frequenza. Nello specifico sulla vuvuzela le frequenze di risonanza sono due, distanti di un’ottava. Quindi la pernacchia deve essere rilassata e costante, per alcuni impossibile  ma a quanto pare riesce a molti.
Se fosse presente una coulisse( quella parte che viene spostata nel trombone) sarebbe sicuramente possibile suonarci come con un trombone, senza coulisse e’ possibile spostarsi solo per ottave spernacchiando con una vibrazione più alta.

La mia speranza e che tra i milioni di acquirenti di vuvuzela nasca qualche buon trombonista visto che scarseggiano sempre più.

Il business

non c’è mai stato un grande business sulle vuvuzelas in quanto costano poco, questo tubo costa dalle 2 alle 60 euro quando in realtà alla produzione costa qualche centesimo, Repubblica ne ha parlato la settimana scorsa, ma è evidente i giornali ne parlano, nelle partite si ascoltano ed è un costante bombardamento mediatico che poteva tranquillamente essere evitato, suonando le vuvuzelas su due soli toni è possibile filtrarli senza perdere una grossa parte della banda sonora, alcune emittenti lo fanno ma molte altre no. Inoltre la FIFA che vieta un po’ tutto, voleva vietarlo già dalla confederation cup ma  poi simpaticamente ci ha ripensato, chissà perchè.

…la ricerca della fama

Ebbene come già su internet, sui giornali e sui telegiornali non si parla d’altro ma c’è qualcuno che va oltre e cerca di creare il tormentone, il video o il brano del momento basandosi sulle vuvuzela. Cercando su youtube ‘vuvuzela song’ spuntano già 450 risultati.

Per cominciare chiunque ama la discoteca (dance o techno) si aspetta un brano con la tromba ritmata. C’è un’ampia scelta dalla Techno alla house. Poi al tormentone ci hanno pensato gli olandesi “Gebroeders Ko”:

Questi ultimi già noti per aver portato nel 2007 il celebre “funiculì, funiculà” in olanda con tanto di trenini, da vedere assolutamente.

Io ho un materasso senza acari

lun giu 15 admin Nessun commento
un acaro lituano, volgarmente detto acaro della polvere

un acaro della polvere

Ho finalmente eliminato dal mio materasso tutti quegli stramaledetti esserini che ingranditi 1000 volte somigliano a pulci. Centinaia di aminoacidi che ingombravano il mio letto, non posso credere come io abbia fatto a resistere fino a ieri. Ma finalmente l’ho sostituito e da oggi dormo su un soffice ripiano ergonomico, traspirante e rinfrescante.

Senza contare che, finalmente, non soffrirò mai più per tutte quelle cariche elettrostatiche che si accumulavano nelle molle metalliche del mio vecchio materasso. Come faccio a sapere che si accumulavano cariche elettrostatiche nelle mosse del mio vecchio materasso? Inetti, da sempre dormo attaccato ad un sofisticato sistema di rilevazione delle cariche elettrostatiche (ma non approfondiamo perché).

Vi lascio e vi invito a cambiare vita, libera da acari e esseri piccolissimi.
Questa tastiera è piena di polvere e sono attaccato alla correnteee aaaaarrhhhhhh!

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Ok, mettiamo il caso io non usi l’amuchina

ven giu 12 admin 2 commenti

amuchinaL’amuchina come molti sanno è un prodotto disinfettante, venduto in bottiglie di plastica bianca/biancastra, molto anonima, molto “presidio medico chirurgico” per intenderci.

Qual è la funzione dell’amuchina? Detergere, disinfettare, insomma eliminare i germi. Ho appena visto la nuova pubblicità dell’amuchina in televisione e come non commentare!

Quanta nostalgia per la vecchia pubblicità dell’amuchina: “aggiungi un tappo d’amuchina al tuo bucato per sconfiggere i germi” e già lì mi facevo le mie domande, “aggiungi un tappo di amuchina quando lavi la verdura per uccidere i germi” e anche lì mi tornava in mente la saggezza trentina che recita “quel che non strangola, ingrassa”, ma la frontiera dell’ossessività antigermica l’ho appresa qualche istante fa: “porta sempre con te la confezione tascabile di Amuchina, così potrai toccare tutto e potrai disinfettarti in qualsiasi momento”.
Mi ci voleva proprio una paranoia in più! Prosegui la lettura…

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Il popolo del caffè (lettera ad un amico su Marte)

gio giu 11 admin Nessun commento

caffeNon c’è partito più rappresentativo in Italia.

In questo momento migliaia di italiani stanno bevendo una tazzina, qualche centilitro davvero, di acqua calda macchiata da tracce di un macinato di alcuni piccoli semi di piccole piante tropicali. Perché?
E lo fanno tutti davvero, dall’adolescente (si, perché ai bambini non si dà se no diventano iperattivi) alla nonna (che beve una tazzina intera se sono le 14:00, mezza tazzina se sono le 15:30 al massimo le 15:59 e non lo beve dalle 16:00 in poi perché se no non dorme la notte). Prosegui la lettura…

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superdario pd, il nuovo gioco per facebook

sab mag 30 admin Nessun commento

superdarioEcco l’ultima trovata della rete, un gioco supermario-like con un Dario Franceschini alla ricerca di voti alle urne nei 3 livelli del gioco.

Il primo livello è ambientato nella padania, bisogna evitare Maroni e Calderoli per poi giungere al mostro finale, Bossi sul suo carroccio, per sconfiggerlo e’ sufficiente riempirlo di bandiere dell’italia, ma non e’ un impresa facile visto che anche lui fa lo stesso con il suo simbolo della padania.

Il secondo livello ambientato nella metropoli moderna (o meglio sotto il grande raccordo anulare). Qui bisogna evitareStorace e la Mussolini, infine bisogna  sfidare La Russa lanciando dei fiori sui suoi cannoni.

il terzo livello e’ un segreto :) Ecco il link

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I nomi dei personaggi di Dragon Ball, tra demoni e verdure

sab mag 23 admin 1 commento
Mister satan in una delle sue manifestazioni demoniache

Mister satan in una delle sue manifestazioni demoniache

Purtroppo di fobie ce ne sono tante, cosi’ molti sono capaci di dire che dragon ball è un cartone animato inappropriato per il tipo di pubblico a cui è rivolto. Ma non per le scene di lotta o la mostruosità dei personaggi ma per i nomi ricchi di messaggi subliminali.
Technorati Profile

Di recente ho sentito dire “da gente adulta” che Mr. Satan, il personaggio più comico della serie, prende il nome dal serial killer Charles Manson , sayan significa indemoniato e kaharot carota (noto simbolo fallico)

In realtà le cose stano diversamente. Prosegui la lettura…

Scopri cosa c’è sotto la freccia del mouse

ven mag 22 admin 1 commento

Vi siete mai chiesti cosa c’e’ sotto il cursore del mouse? Come funziona? Io sinceramente mai fino a oggi. Ma ecco qui’ la risposta.

Il link presente sopra porta al vincitore 2006 del one click award, concorso annuale giapponese  che premia la creatività sul web utilizzando un singolo click.

Anche il vincitore 2007 non e’ da meno.