Le vuvuzela, come funzionano, il business e la ricerca della fama
Argomento principale dei mondiali non è il quasi certo fallimento della nazionale Francese(dopo un parodico ingresso nei mondiali con una famosa partita contro l’irlanda di trappattoni) ma il fastidio che creano queste maledette trombette chiamate vuvuzelas(ma che trombette rimangono), il loro suono simile alle nostre trombe da stadio a gas ma di gran lunga superiore visto che la vuvuzela più potente (lunga un metro) se suonata bene raggiunge i 150db.
La balla più grande che ho sentito dire in questi giorni su questa trombetta è che si tratta di un antico strumento musicale africano utilizzato dalle tribu zulu, in realtà gli zulù suonavano corni di animali, quindi senza bocchino e senza la classica forma da tromba il suono diventa tuttaltro.
La vuvuzela nasce soltanto come strumento per fare rumore negli stadi, allo stesso modo di come noi abbiamo le trombe a gas.
Ma gli africani sono tutti trombonisti?
Vi siete mai chiesti come si suona una vuvuzela?
Noi italiani siamo abituati alle trombette da cotillon, basta soffiarci dentro ed esce il classico suono tutto sommato divertente, invece con le vuvuzela cambia tutto, soffiarci dentro non produrrebbe alcun suono, invece la tecnica da usare è identica a quella del trombone(che a differenza della tromba ha un bocchino più largo quindi risulta più accessibile) ma resta comunque difficile, bisogna semplicemente eseguire una pernacchia appoggiando le labbra al bocchino, producendo una vibrazione nel bocchino con frequenza il più possibile vicina a quella di risonanza (o ad una sua armonica) si forza la tromba a risuonare su detta frequenza. Nello specifico sulla vuvuzela le frequenze di risonanza sono due, distanti di un’ottava. Quindi la pernacchia deve essere rilassata e costante, per alcuni impossibile ma a quanto pare riesce a molti.
Se fosse presente una coulisse( quella parte che viene spostata nel trombone) sarebbe sicuramente possibile suonarci come con un trombone, senza coulisse e’ possibile spostarsi solo per ottave spernacchiando con una vibrazione più alta.
La mia speranza e che tra i milioni di acquirenti di vuvuzela nasca qualche buon trombonista visto che scarseggiano sempre più.
Il business
non c’è mai stato un grande business sulle vuvuzelas in quanto costano poco, questo tubo costa dalle 2 alle 60 euro quando in realtà alla produzione costa qualche centesimo, Repubblica ne ha parlato la settimana scorsa, ma è evidente i giornali ne parlano, nelle partite si ascoltano ed è un costante bombardamento mediatico che poteva tranquillamente essere evitato, suonando le vuvuzelas su due soli toni è possibile filtrarli senza perdere una grossa parte della banda sonora, alcune emittenti lo fanno ma molte altre no. Inoltre la FIFA che vieta un po’ tutto, voleva vietarlo già dalla confederation cup ma poi simpaticamente ci ha ripensato, chissà perchè.
…la ricerca della fama
Ebbene come già su internet, sui giornali e sui telegiornali non si parla d’altro ma c’è qualcuno che va oltre e cerca di creare il tormentone, il video o il brano del momento basandosi sulle vuvuzela. Cercando su youtube ‘vuvuzela song’ spuntano già 450 risultati.
Per cominciare chiunque ama la discoteca (dance o techno) si aspetta un brano con la tromba ritmata. C’è un’ampia scelta dalla Techno alla house. Poi al tormentone ci hanno pensato gli olandesi “Gebroeders Ko”:
Questi ultimi già noti per aver portato nel 2007 il celebre “funiculì, funiculà” in olanda con tanto di trenini, da vedere assolutamente.




Ecco l’ultima trovata della rete, un gioco supermario-like con un Dario Franceschini alla ricerca di voti alle urne nei 3 livelli del gioco.