
W.A. Bouguereau - Ninfee e Satyr(dettaglio)
W.A. Bouguereau (credo si pronunci boogrè), 1825-1905 La Rochelle (Francia), è stato un pittore francese di successo, le sue opere trattano mitologia greca, scenari sacri e semplici personaggi della vita quotidiana. Nelle sue opere è possibile vedere le caratteristiche del neoclassicismo, del romanticismo e del realismo. La caratteristica di tutte le sue opere sono un realismo basato su un’accurata cura dei dettagli e della tecnica, inoltre si nota sempre una ricchezza nei colori.
Ha realizzato circa 700 opere da cui ha avuto un buon successo finanziario anche se le sue opere hanno avuto un po’ di indifferenza dalla critica del tempo(credo anche fino agli anni ‘80). E’ famoso per essere stato uno dei maggiori esponenti contro l’impressionismo, di cui in sintesi riteneva che i quadri impressionisti erano solo quadri incompleti, anche se (secondo me) nelle sue opere si possono notare alcuni elementi fondamentali dell’impressionismo. Prosegui la lettura…

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Alla fine della giornata un computer è una parte dell’equipaggiamento molto sofisticato, ma senza le applicazioni resta un giocattolo.
Non avremmo così tanti computer in casa o sul posto di lavoro se non fosse per le applicazioni che ci inducono alla loro adozione. In un senso molto reale, sono state la linfa vitale del settore informatico.
Il termine ‘killer app’ viene utilizzato abbastanza liberamente in questi giorni. Quasi tutti i software rilasciati sembrano essere lanciati come ‘killer app’ con la possibilità inondare tutto il mondo IT.
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Raffigurazione in cui Dio punisce Onan, uccidendolo
Onanismo è un termine che viene fatto derivare dal nome del personaggio biblico Onan.
Questi, sposando - secondo la legge del levirato - la vedova del fratello Er, Tamar - copulava con la dispersione del proprio sperma (piu’ romanticamente chiamato seme nei testi sacri) mediante la pratica del coito interrotto (coitus interruptus) per evitare la nascita di figli che secondo le leggi del tempo non avrebbero potuto portare il suo nome ma quello del fratello. Per questo peccato - secondo il racconto biblico riferito nel libro della Genesi (38:7-9) - fu punito da Dio con la morte.
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